martedì, 29 novembre 2005

Non ti offro grandi cose. Ma quelle lì le avrai.

Quantè che ci conosciamo, luce? Tre, quattro, forse cinque anni...ho perso il conto ed è strano perchè in realtà è come se ci conoscessimo da una vita.
3, 4, forse 5 anni di un'amicizia nata per caso, un giorno ormai lontano e dimenticato in una vecchia, polverosa, stanza di quella che era la chat di yahoo. Ricordi? Io no. di noi ricordo tutte le altre cose:
le tante parole, le tante discussioni,
le sere passate davanti al pc, mentre mia madre mi ricorda di non far tardi perchè "domani c'è scuola", le sere passate al telefono, mentre cammino ed esploro la mia camera, parlando piano perchè nessuno voglio che ascolti, le ore passate ad ascoltar le tue canzoni, le ore passate ad immaginare come sarebbe stato se non ci dividessero 300km, le ore passate ad inviarci foto, a ridere dei nostri difetti, delle nostre pose non sempre plastiche ad immaginare come sarebbe bello abbracciarsi qualche volta, le ore passate a cercar di definire il nostro rapporto  e poi ci sono i nostri tanti e lunghi silenzi. ma incapaci di annientare quello che siamo riusciti a creare, frutto di litighi, incomprensioni e amore.
Ricordo tutte queste cose, ma il nostro primo "ciao" non riesco a ritrovarlo tra gli scaffali della memoria. Poco importa.

fai parte del mio presente, sei stato il mio passato e non posso non vederti nel mio futuro,
tra le braccia di chiunque sarà
te sei lì fisso e indelebile come marchio sulla mia pelle, ovunque esso mi porterà te sei lì fisso e indelebile.

3, 4, forse 5 anni... e se fosse per tutta la vita?


ReveR |20:27| commenti (1)


lunedì, 28 novembre 2005

Tra pochi minuti sentirò il vibrare del mio cellulare, segno che matteo è giù e mi aspetta. 
Aspetta che io scenda e ci sarà anche alfredo e ce ne andremo da nino a prendere un caffè, a ridere un pò, ricordando quello che è stata l'estate scorsa, parlando di quel futuro che non riusciamo ad afferrare.
Ma mi illudo.
Lo squillo che riceverò tra pochi minuti sarà segno che matteo è arrivato a casa, nella sua Terni.
Rivedere matteo dopo tre mesi mi ha reso felice, perchè so che lui è felice, per lui rappresentiamo un tesoro, uno di quelli da proteggere con cura e tenacia, ed è grazie a lui se ci siamo ritrovi tutti. Se sabato sera eravamo di nuovo seduti tutti allo stesso tavolo.
Un'amicizia nata sotto un sole caldo e rosso come solo l'estate sa mostrare.
Un'amicizia scandita dal mio lavoro.
Un'amicizia che profuma di caffè.
Un'amicizia che sa di supplì mangiati all'una di notte. 
Sabato eravamo noi 12:
Giò scappato dopo un brindisi perchè ha la sua Inter da rincorrere.
Arianna che vorrebbe essere amata come quella bandiera nero-azzurra.
Matteo seduto vicino ad Arianna che non riesce a vederlo.
Piero che col suo silenzio è sempre presente.
Alfredo che mette di buon umore sempre tutti.
Stefano e la sua Gloria che pazientemente lo segue sempre.
Lorenzo che non vedeva l'ora di addentare la sua Capricciosa.
Matteo (B.)  seduto difronte a me con quei suoi occhi azzurri.
Martino, seduto tra me e
Simone che egoisticamente non avrei voluto lì.

E dopo la cena ancora un brindisi in quel locale nuovo dalle pareti rosse.
E dopo il brindisi e qualche chiacchiera i saluti...per alcuni ormai era tardi e ci siamo salutati sotto la pioggia.
Chi con una stretta di mano, chi con una pacca sulla spalla, chi con un abbraccio, chi con un bacio, chi con semplicemente uno sguardo.
Uno sguardo, perchè solo questo hai saputo darmi, lasciarmi.
e mentre gli altri se ne andavano mi sono lasciata convincere da Alf a raggiungere la festa di quella ragazza sconosciuta, in quel posto sconosciuto.
Sola tra tanti sguardi che si saranno chiesti chi era quella ragazza vestita di nero accanto al loro amico, e io lì che mi guardavo intorno e osservavo e seguivo il ritmo della musica muovendo inconsapevolmente la gamba.
Tra calici di vino, boccali di birra e nuvole di fumo ho conosciuto gente nuova, gente mai vista e chissà se mai la rivedrò.

*


ReveR |11:39| commenti


mercoledì, 09 novembre 2005

 

 

Affacciandomi dal balcone, un paio di giorni fa, ho ritrovato questo.
un amore segreto.
un amore timido.
un amore folle.

Ieri stavo risalendo le scale e ho incontrato la signora del secondo piano, che sorridendo maliziosamente mi fa:
"Questa è una prova dell'amore che prova per te!"
"Per me chi?"
"Ma il tuo ragazzo, no? Comè che si chiama?"
La guardo un pò perplessa e: "Quando lo saprò verrò a suonarle alla porta!" sorrido e correndo arrivo alla mia porta.



ReveR |14:02| commenti (2)


martedì, 01 novembre 2005

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requirs.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
*
Ille mi par esse deo videtur,
ille, si fas est, superare divos,
qui sedens adversus identidem te
spectat et audit
dulce ridentem, misero quod omnis
eripit sensus mihi: nam simul te,
Lesbia, aspexi, nihil est super mi
<vocis in ore>.

mi racconti di un amore lontano
mi parli di un amore
antico
mi racconti di un uomo innamorato

...appena ti guardo non ho più voce.
la linqua si blocca, un sottile ardore
cola giù per le membra, un suono interno
fa ronzare le orecchie nei miei occhi
fonda è la notte.



NESCIO,SED FIERI SENTIO ET EXCRUCIOR
<nn so, ma così accade e il tormento mi strugge>






ReveR |15:29| commenti (2)


[.nickname = ReVer.]

questa di Marinella è la storia vera che scivolò nel fiume a primavera ma il vento che la vide così bella dal fiume la portò sopra a una stella


[I.m]
Marina. 10/03, ventenne marchigiana, permalosa e innamorata.

[I.love.]
dormire,Lui, la cioccolata, il mio Ipod e la musica, le fotografie e fotografare, leggere in treno in auto sotto le coperte camminando, il cappuccino la mattina al bar, parlare, mangiare, giocare a pallone alle 2 a.m. in spiaggia, Roma, MtV pure morning, spegnere la sveglia e restare a letto, le converse, andare al cinema guardare film e il dietro le quinte, il latte con i biscotti prima di andare a dormire, scrivere e disegnare, Johnny Depp, il caldo, stare davanti al piccì, la Guinnes e Dublin , la panna cotta alla nutella e il tiramisù, Stoccolma, AntHony Kiedis, l'estate, viaggiare, il marrone e il verde, volare, il mio cane:DoBBy.
§
Vota Concorso Fotografico [.I.hate.]
la nebbia, gli addii, la pioggia, la mia pigrizia, le scarpe con il tacco, le formiche, dover dare spiegazioni e i sensi di colpa, arrivare sempre in ritardo, svegliarsi presto la mattina, il dolorefisico, le maglie a collo alto, aspettare.


[.Me.and.web.]
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[.I.look.]
Miz.
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Liv
Monica
Anto
§tefania
Martina
Principa

[.Me.and.You.]


[.3/09.]
e c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose la mano sui tuoi fianchi



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[.THEY.looking her.]

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questa è la tua canzone Marinella che sei volata in cielo su una stella e come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno , come le rose.
(F.De Andrè)



[::WARNING::]
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MIE! MIE! MIE!oh è.é

Ludovico Einaudi – Monday

[.credits.]

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