mercoledì, 25 giugno 2008

sdraiata sul mio letto, troppo caldo anche per andare al mare e poi dovranno passare parecchi giorni prima che mi torni la voglia di fare un bagno dopo l'infausto incontro avuto ieri con un pesce ragno che nel frattempo spero sia scoppiato o affogato, ho provato il dolore più intenso e profondo mai sentito prima ed ho pianto davanti agli occhi sbalorditi di giorgio che non credeva potesse fare tanto male. i miei genitori sono tornati, con una manciata di souvenirs e litri di acqua benedetta, dal loro pellegrinaggio a lourdes e sono felice di ascoltarli raccontare sorridenti. mi sono mancati anche se questi quattro giorni di assoluta e piena libertà mi sono più che piaciuti: ho pranzato e cenato seduta sul divano strafogando pizza e guardato dvd, sono uscita e rietrata alle ore più assurde e giorgio è restato a dormire da me per due notti e il risvegliarmi con un suo bacio è il ricordo più dolce che ora porto dentro ma...c'è sempre un ma a rovinare i bei momenti. ma abbiamo anche discusso e sfiorato la lite per un motivo a mio avviso più che valido, per il nostro diverso modo di vedere le cose e per la nostra impulsività che ancora non riusciamo a controllare ed ho passato una notte piangendo sopra la nostra prima foto insieme ma, anche a  questo c'è un ma, perchè sento la sua voce stanca e anche il suo starmi vicino mi appare diverso dal solito, per ora penso sia soltanto colpa della stanchezza che si porta sulle spalle di un anno di università intenso e ancora da finire e per altre cose che sono successe a persone molto vicine a lui. sono quasi due anni che stiamo insieme e sono stati mesi intensi e a volte turbolenti, forse è normale sentire la pesantezza di una storia così "impegnata" come è divenuta la nostra, sono consapevole del fatto che anche l'amore più bello può finire ma, non ci si sente mai pronti ad affrontare la fine di una storia. di solito sono io quella vacillante ed ora sentire che è lui in questo stato mi spaventa più dei miei momenti di crisi. ogni mio gesto o parola mi appare sbagliata e non so bene come comportarmi, non riesco ad essere spontanea fino in fondo. ora è partito per la sua ultima settimana di università e spero gli faccia bene, non vuole che lo vada a trovare, mi pesa, ma lo rispetto.


ReveR |23:00| commenti


domenica, 15 giugno 2008

sono giorni che inizio a scrivere poi clicco la stellina rossa perchè da dire non ho molto, le giornate scorrono tranquille, il tempo passa che neanche te ne accorgi. di nuovo ho un trenta e lode sul libretto universitario che mi rende fiera, anche se probabilmente sarà il primo e l ultimo della mia breve carriera universitaria ed un pcportatile dal quale posso finalmente scrivere stando seduta sul letto o vedere dvd la domenica sera dopo il lavoro abbracciata a lui...mi torna in mente quando l'anno scorso di questo periodo sedevamo davanti al portone di casa mia e parlavamo di lasciarci e di dividere le nostre strade ed ora davanti a me ho, come da qualche anno questa parte, un' altra estate di lavoro insieme a lui e poco sole e qualche bagno sboradico a mezzanotte e qualche soldo da parte con i quali, magari, partire a fine stagione.

 

È stato un solco
tracciato all’improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell’ annusarci
d’istinto e di stupore,
in un crescendo
che ha dell’ irregolare.
Forse l’attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Così prudenti,
così distanti,
così prudenti.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode ruvido
di istinto e sudore.
È stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l’iridescenza
della tristezza.
Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode fragile
di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare
per tutti i cieli che possiamo tracciare,
tutte le reti del tuo odore
dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti tu sia incantevole.
Ma voglio...

 

[.L'odore - Subsonica.]


ReveR |20:34| commenti (2)


martedì, 03 giugno 2008

mia madre mi guarda curiosa, mia nonna mi ha urlato dietro ma, poi ha sorriso, mio padre non se nè accorto, io continuo a guardami allo specchio e a pensare a come sarà con un brillantino: ho un buco sul naso fresco di giornata e sono felice!

*

è il 3 di un nuovo mese.
un anno e dieci mesi e venerdì sembra così lontano...


ReveR |22:01| commenti (1)


[.nickname = ReVer.]

questa di Marinella è la storia vera che scivolò nel fiume a primavera ma il vento che la vide così bella dal fiume la portò sopra a una stella


[I.m]
Marina. 10/03, ventenne marchigiana, permalosa e innamorata.

[I.love.]
dormire,Lui, la cioccolata, il mio Ipod e la musica, le fotografie e fotografare, leggere in treno in auto sotto le coperte camminando, il cappuccino la mattina al bar, parlare, mangiare, giocare a pallone alle 2 a.m. in spiaggia, Roma, MtV pure morning, spegnere la sveglia e restare a letto, le converse, andare al cinema guardare film e il dietro le quinte, il latte con i biscotti prima di andare a dormire, scrivere e disegnare, Johnny Depp, il caldo, stare davanti al piccì, la Guinnes e Dublin , la panna cotta alla nutella e il tiramisù, Stoccolma, AntHony Kiedis, l'estate, viaggiare, il marrone e il verde, volare, il mio cane:DoBBy.
§
Vota Concorso Fotografico [.I.hate.]
la nebbia, gli addii, la pioggia, la mia pigrizia, le scarpe con il tacco, le formiche, dover dare spiegazioni e i sensi di colpa, arrivare sempre in ritardo, svegliarsi presto la mattina, il dolorefisico, le maglie a collo alto, aspettare.


[.Me.and.web.]
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[.I.look.]
Miz.
Daphned

Liv
Monica
Anto
§tefania
Martina
Principa

[.Me.and.You.]


[.3/09.]
e c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose la mano sui tuoi fianchi



[.My.past.]

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[.THEY.looking her.]

*loading*


questa è la tua canzone Marinella che sei volata in cielo su una stella e come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno , come le rose.
(F.De Andrè)



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MIE! MIE! MIE!oh è.é

Ludovico Einaudi – Monday

[.credits.]

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